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Melting Pop

Melting Pop - Musica per le mie orecchie
Questa sera ci troviamo a S.Croce per un concerto dei Melting Pop.
Esco dall’ufficio e chiudo a chiave ma non chiudo dentro i pensieri e le preoccupazioni che mi accompagnano fino alla macchina:macchina? vaffanculo, prendo la moto!!! anzi prima vado a farmi un giro in moto, il pensiero mi fa star già meglio, ci sono dei momenti in cui sento il bisogno fisico di montare in moto ed andare, il dove non ha importanza quello che è importante è guidare senza pensare ad altro, concentrarsi sulla guida e diventare un tutt’uno con la moto.
Accelerare,frenare, fare le curve , tutto in automatico.

Dopo un’oretta di questa terapia torno a Padova, trovo Giorgio in vespetta ed andiamo insieme al concerto. Di questo gruppo fanno parte anche Enrico con cui abbiamo giocato insieme in parrocchia da ragazzi e Giovanni che è stato per tanti anni il mio amico piu caro ed anche adesso che ci vediamo poco sento verso di lui un affetto profondo che non è mai passato e mi lega anche ad un periodo della mia vita al quale penso a volte con nostalgia.

In quegli anni che per me hanno dato la musica migliore di sempre ascoltavamo gli America, i Pink Floyd, Crosby Stills & Nash, Neil Young, Cat Stevens, Bob Dylan, gli Eagles ma anche Lucio Battisti, i Nomadi, De Andre’e tanti altri che costituiscono ancora oggi la colonna sonora della mia vita.

Il repertorio dei Melting Pop è formato sulle canzoni di questi strepitosi artisti per cui quando suonano vado (ed andro’) ad ascoltarli molto volentieri. Questa sera però è successa una cosa molto più bella perchè ero insieme ad alcuni dei miei più cari amici ma nel pubblico erano presenti anche molti altri che frequentavo allora ma che non vedevo da anni per cui, forse anche complice la birra, ascoltando “quelle”canzoni (interpretate magistralmente)si è creata una atmosfera che mi ha alleggerito lo spirito e mi ha riportato in quegli anni.

La mia mente è partita insieme alla musica …hotel California…gli accordi della chitarra di Giovanni ..che nostalgia …,wish you were here strepitosa …penso a Massimo ..veramente desidererei che tu fossi qui …noi siamo qui stasera tutti insieme, io, Ciccio, Checco, la Titti, Max Fava, Giorgio, la Robi, cazzo, perche’proprio tu??? ..running over the same old ground…what have we found…the same old fears…Enrico intona You’ve got a friend, sono le birre o la musica ma mi sento sempre più leggero ..…close your eyes and think of me and soon i will be there…. penso per chi l’avrà scritta Carol King?

Father & son cantiamo tutti insieme, Cat Stevens anzi Yussuf Islam .. it’s no time to make a change…Ciccio lancia piatti e bottiglie verso i musicisti, facciamo un gran casino, davvero abbiamo 55 anni?
Non mi sembra, anzi è come essere entrati nella macchina del tempo ed adesso siamo tornati ai “nostri”17 anni, domani si va a scuola (se non c’è sciopero) forse sabato vado al cinema con lei e forse riesco a toccarle le tette, o forse no …speriamo .….devo aprire un pò la marmitta del Morini, così va di più, me l’ha detto Sette, se va male al cinema, andremo via in moto con Andrea e Ciccio…. lunedì mi arrivano le gomme nuove, me le regala Enzo.. che bello avere fratelli così..I Creedence, Enrico ha una voce molto bella ed appropriata per queste canzoni, mi giro e c’è Irene, incredibile!!, sono tanti anni che non ci vediamo, ma sembra ieri che ci siamo conosciuti, agosto 1977, Bibione Pineda, sembra ieri quando siamo andati a trovare lei e Michele a Sifnos, sembra ieri che sua madre preparava a me e Giovanni le caraffe di gin tonic, sembra ieri che si sono sposati… sembra ieri che provavo quello che sento adesso, tutto in un secondo.

C’è anche Scanelli sempre uguale, sempre grande potenzialità di casinista, Bob Dylan…knock knock knockin’on heaven’s door .., mi piacerebbe ascoltarla al mio funerale, di fianco ho quella meravigliosa matta della Titti a sinistra e Max Fava a destra, li guardo e penso:quanto vi voglio bene…vedo anche persone che conosco ma delle quali non ricordo il nome, non vorrei che finisse ,è proprio un bel momento.

Gli altri forse ci scambiano per matti ma per noi è normale essere così quando siamo insieme.
Fiorenza, Andrea Pippo e Checco non sono venuti,peccato, …..in the first part of the journey…nooo!!
horse with no name…gli America!!! All’improvviso riappare lei, Antonella.
I ricordi invadono la mia mente.

“Settimana bianca” a Pozza, ero appena arrivato in albergo con la Jole e tu eri li, bellissima, stavi chiacchierando con i tuoi parenti e ti sei girata verso di me quando sono entrato e per me è stato come vedere la madonna.

Avevi un maglioncino bianco che sottolineava le tue curve ed un paio di jeans che sembravano dipinti su di te. La padrona dell’albergo (vecchia conoscenza della Jole)ci ha presentato ed il giorno dopo siamo andati a sciare tutti insieme ma ogni volta che ti guardavo capivo che era successo qualcosa dentro di me. Eri talmente bella che mi sembravi irraggiungibile e non riuscivo a dirtelo.

Il giorno prima di tornare eravamo nella “mia” Beta coupè sulla bellissima strada che va da Pozza a Carezza,..i’we been trough the desert on a horse with no name….…canticchiavi e mi guardavi sorridendo, eri bellissima, con i tuoi capelli lunghi e neri, la tua figura perfetta ed elegante, avrei voluto che quella strada non finisse mai, c’era un sole splendente e la neve appena caduta faceva sembrare tutto magico, o forse lo eravamo noi, sciando ci siamo allontanati dagli altri senza accorgercene,senza parole, ci siamo fermati in quel fienile nel bosco vicino a Malga Frommer, i nostri sci infilati nella neve e noi li, soli, con la paura che si scioglieva un pò alla volta, bacio dopo bacio, ogni attimo era magia, 19 anni, la neve, tu bellissima con quegli incredibili occhi verdi pieni di amore, il mio cuore che tentava di uscire dal petto, le tue braccia che mi circondavano dolcemente come il tuo profumo e tu stretta a me, non capivo più nulla, minuti o ore, pensavo che forse doveva fermarsi tutto in quel momento, forse più di così non ci sarebbe mai più stato nulla..…..finisce la canzone ma non finiscono i ricordi, i tuoi cugini che sghignazzavano quando ci siamo ritrovati, tuo padre un pò arrabbiato, la bugia che eravamo scesi sulla pista fino a Paneveggio, mentre pensavo che una cosa così bella non meritava bugie… quella notte non ho dormito e sono stato sul terrazzino della camera avvolto nel piumino a guardare le stelle che brillavano come mai e mi illudevano che la vita sarebbe stata bellissima come lo era stato quel giorno e come lo eri tu.…. Teach your children well….and feed them on your dreams…the one they picks.. because the past is just a good bye…proprio vero..…bellissima….. Finisce il concerto, ci salutiamo e monto in moto, non è il mio Morini e non ho piu’ 19 anni.

Il mio HP2 fa un rumore stupendo …anche questa è musica per le mie orecchie come quella stasera dei Melting Pop e come era quel giorno la tua voce Antonella…mentre accelero penso che anche oggi sarai sicuramente bella con i tuoi incredibili occhi verdi che vorrei vedere nel momento in cui, per caso, ascoltando una canzone degli America ti ricordassi all’improvviso di me e di quei momenti pieni di magia che avevo in un angolo del mio cuore e che una canzone ha riportato nella mia mente …...grazie ai favolosi Melting Pop.

Una storia di Zio Albe


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