R80gs - Owner Club - LADAKH 2008 - pagina 3

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Ladakh 2008

[1] [2] [3] [4] [5] - [Riassunto delle tappe] - [Ringraziamenti]

Namaste!
I nostri Stefano, Francesco e Matteo ci hanno fatto trovare le moto sul piazzale dell'albergo addirittura con il pieno fatto, mentre quello che non abbiamo trovato al nostro arrivo a Delhi sono state le valigie con parte dell'equipaggiamento da moto.
Si vede che le tradizioni si devono rispettare, anche nel 2002 era successa la stessa cosa.
Il mattino del 2 agosto questa strana comitiva parte da Delhi accompagnata dai 43 gradi di temperatura e dal traffico molto creativo di questa citta'.
Servirebbero dieci claxon ed almeno sei specchi retrovisori per riuscire ad uscire integri da questo girone dantesco.
Dopo due ore circa arriviamo alla strada che ci portera a Chandigarh, disegnata dal famoso Le Courbuisier mi domando quali droghe assumesse per pensare di disegnare una citta'ordinata in India).
I chilometri che scorrono sulla campagna indiana mi fanno venire in mente tanti ricordi ed impressioni, ma un paio di incidenti evitati per poco mi ricordano che non bisogna mai perdere la concentrazione se si vuole arrivare in fondo.
Nonostante questo i profumi, gli odori ed anche le puzze non hanno perso la loro identita' e nella memoria si mischiano con tanti episodi vissuti con amici diversi ma con la stessa moto:la mia GS 80. Il secondo giorno lasciamo il caldo opprimente della pianura per raggiungere Manali.
La strada e' tortuosa e molto divertente, abbiamo preso le misure della guida in India e la scarsita' di traffico ci permette di raggiungere velocemete i 2000 metri di questo paese da cui l'indomani partiremo per scalare i primi passi del contrafforte Himalaiano.
Questo è anche l'ultimo giorno in cui dormiremo in albergo, in quanto ci aspettano quattro campi tendati.
Dai 2000 metri di Manali in pochi chilometri arriviamo ai quasi 5000 del primo passo per scendere al primo campo tendato dopo circa 140 km.
Apparentemente sono pochi, ma le frane su questa strada sterrata dove a mala pena passa un automezzo, i camion che per passare devono andare con la ruota gemellare nel vuoto, i ponti dove le latre di ferro sono appoggiate sui traversi, i lavori in corso ed anche un certo stato di malessere che prende noi e le moto (il male di altitudine) limita la possibilità di viaggiare più spediti.
I giorni seguenti sono un susseguirsi di visioni spettacolari, passi di oltre 5000 metri, vallate piene di torrenti che scaricano sassi e pietre con un rombo assordante, paesini arroccati sulla montagna, laghi salati di bellezza indescrivibile, sterrati e guadi dove passiamo osservati solo da marmotte, militari presenti in quantità vista la vicinanza con la Cina ed il Pakistan immersi 24 ore al giorno in una natura primordiale.
L'arrivo a Leh il giorno 8 è accolto da tutti con emozione, dopo tanto tempo questo nome non era più solo un punto nella mappa geografica.


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La strada da Manali a Leh
La strada da Manali a Leh (chiusa da fine ottobre a giugno)rappresenta ciòche ogni motociclista sogna di notte:circa 500 chilometri di panorami mozzafiato, ripide salite per raggiungere passi di 5000 metri e discese interminabili su sterrati che non sembrano finire mai, tornanti arroccati su dirupi di centinaia di metri su gole alla cui base giacciono carcasse di camion, furgoni ed auto che ti fanno realizzare che, chi sbaglia non ha possibilità di recupero.
Alcuni chilometri di salita sono fatti su una strada che sembra impossibile essere stata realizzata.
La roccia scavata con fatica sulla montagna, sembra permettere solo poco spazio a chi vuole arrampicarsi con un mezzo.
Le famose Gata Loops sono forse i 21 tornanti piu'spettacolari del mondo e non si sa se fermarsi a guardare il panorama o gli autisti dei camion che con una bravura ed abilità chirurgica si sfiorano incrociandosi dove c'è la possibilità, con la ruota gemellare esterna che a volte gira nel vuoto.
Ci sono lungo la strada dei punti di ristoro dove chi viaggia per motivi anche diversi si incontra sotto la stessa tenda e dove per qualche minuto o qualche ora le differenze cosmiche per esempio tra un ingegnere americano ed un camionista indiano sono annullate da un te'bevuto seduti fianco a fianco e dove chi apparentemente è più fortunato considera forse per la prima volta le difficoltà e la bravura dell'altro.
Che bello viaggiare..........


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