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Erzberg 2008
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L'Erzberg Rodeo 2008 è stato un vero spettacolo.
Anche chi non ama le moto non puo'non entusiasmarsi nel vedere da vicino, anzi da dentro centinaia
di moto che si arrampicano su per dei pendii dove solo camosci e stambecchi potrebbero trovarsi
a loro agio.
Sulla durezza della gara un dato per tutti:
36 arrivati su 500 partenti ma facciamo un po' di cronistoria.
Mercoledi'21 maggio PARTENZA!!!!!
Con il nostro furgone sovraccarico partiamo io, Stefano Vallin ed Alberto Moronato.
L'appuntamento con Valerio & Co. è a Mestre. Quando arrivano c'è il sole e si forma un convoglio
di una dozzina di furgoni ed auto con carrello che a cento all'ora superando Tarvisio-Klagenfurt
e Zeltweg arriva verso le 17 al paese di Eisenerz: Gia' da qualche km si vede la cava e la visione
è impressionante.
Accompagnati dall'organizzazione nella superficie a noi riservata montiamo tende e gazebo,
scarichiamo le moto e poi verso le 21 andiamo in paese a mangiare in una gasthaus dove tra una cotoletta
ed un wurstel viene a trovarci Gio' Sala e dove sono comunque presenti tutti i piloti e meccanici
delle squadre ufficiali.
Dopo un paio di birre andiamo a dormire nella nostra comoda tenda ognuno nella sua "stanza".
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Giovedi' 22
Il mattino finiamo di preparare il nostro mini accampamento per renderlo piu' accogliente possibile
mentre Alberto va alla registrazione insieme agli altri.
Dopo pranzo c'è un giro di prova in moto con uno degli organizzatori ed anche un tour con un camion
da cava attrezzato appositamente.
Il campo si riempie ed arrivano anche Antonio e Bannix giusto in tempo per preparare la cena.
L'ultimo ad arrivare è Claudio che parte diciamo tardi da Padova ed arriva alle 2,30 del mattino.
Venerdi'23
La gara è fatta cosi':una salita(chiamata prologo) il venerdi' ed una il sabato.
Viene considerato il migliore tempo che se rientra nei primi 500 ti da il permesso di correre la domenica.
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Prolog 1
Il gruppo arriva compatto alla partenza e vedere 40 moto tutte guidate da piloti con la maglia
azzurra è uno spettacolo strepitoso.
Tutti si fermano a vedere questa nazionale azzurra del bicilindrico che passa rombando.
Alberto è alla guida dell'HP2 mentre Claudio ha portato la sua Yamaha 450 WR.
Il nostro obbiettivo sarebbe quello di piazzarci bene nella categoria Desert Bomber che sostituisce
la Konigklasse dove fino all'anno scorso si scontravano Knight e Kirssi con i grossi bicilindrici
BMW e KTM.
L'abbandono di questa tipologia di moto da parte di questi marchi a questa gara comunque
non ha fatto diminuire l'elenco degli iscritti che quest'anno è di circa 100 piloti.
La Aprilia si presenta in modo ufficiale con delle moto leggerissime e potentissime
(la 550 ha circa 82 cv alla ruota)e piazza sei moto ai primi sei posti.
I nostri piloti si comportano bene e si piazzano a circa un minuto da Francesco Catanese,
Roberto Boano e Furio che si scannano tra loro sul filo dei secondi ma oltre al grande manico hanno anche piu' esperienza avendo gia' partecipato a questa gara.
Lungo la pista c'era un certo Giovanni Sala che faceva un grande tifo per tutto il nostro gruppo.
Nel pomeriggio c'è un'altra salita riservata a noi dove i tempi del mattino vengono piu' o meno confermati.
La cena di venerdi' rappresenta il primo gradino del nostro gruppo verso il catering professionale.
Con Antonio "grande cuoco" aiutato dal sottoscritto prepariamo una favolosa pastasciutta con 6 kg
di rigatoni conditi con un sugo fatto da 2 chili di pancetta affumicata, 5 kg di pelati, 2kg di cipolle,
aglio ed altri sapori dei quali non posso svelare il segreto.
Il successo è stato decretato dalle richieste di bis da parte dei circa 50 presenti che nella lunga
tavolata preparata di tutto punto hanno dato fondo oltre ad affettati,formaggi ecc. ecc. ad un numero
impressionante di bottiglie di vino di vario genere.
Ne sa qualcosa il grande Gio' Sala che se è un campionissimo in moto con il vino è un docente universitario.
Verso le 22 sono arrivati in moto i nostri Andrea, Francesco, Mauro, Gege' e Nicola che partendo da Roma
il mattino si era quindi sciroppato circa mille km con (nella borsa sinistra) una porchetta fatta
appositamente il giorno prima di circa 5 chili.
Abbiamo fatto loro una grigliata con polenta e poi siamo andati tutti a letto.
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Sabato 24
Prolog 2
Ci siamo alzati sotto un bel sole (anche se presto) per andare a fare il tifo a Gio' Sala che partiva
fra i primi, solo che lui era rimasto a letto a causa di un leggero mal di testa causato dalla serata
precedente e si sarebbe presentato alla partenza solo intorno alle 13 precedendo di poco il nostro gruppo.
Nel frattempo arrivano altri 3 amici in moto da Padova ed il gruppo delle ragazze formato da Fiorenza,
Pippo(Cinzia) e Cristina(Ghita).
Tutti insieme ci posizioniamo in una curva per vedere il passaggio dei "nostri" ma soprattutto
di Alberto che corre con la mia HP2 pero' con la targa della moto di Massimo.
Tutto va bene ed al ritorno di Alberto e di Claudio si scioglie in parte quel nodo formatosi al Rally
dei Faraoni per cui sembrava che tutto quello che facevamo andasse storto.
Alberto si classifica trentesimo (su cento) di categoria e Claudio addirittura fa un tempo inferiore
di 4 secondi e si piazza al ventisettesimo posto.
L'importante era arrivare ed Alberto (con una moto non sua e tutte le implicazioni che ne derivano)
si è comportato benissimo.
Appena tornati, Alberto, Furio, Catanese ecc.ecc. hanno iniziato a fare numeri andando con le moto su
salitoni dove solo degli stambecchi potrebbero andare senza fatica e loro con queste bestie da 200 chili
hanno attirato l'attenzione di tantissima gente che è venuta a godersi questo spettacolo.
Il pomeriggio è trascorso tra qualche giro in paese e dentro la cava e verso le quattro abbiamo iniziato
i preparativi per la festa serale.
L'ultima sorpresa è stato l'arrivo verso sera di Giorgio (il leone di Siwa) e di Gigi che si sono
sciroppati tutta questa strada per stare con i loro amici anche se solo per qualche ora.
E' stato preparato un tavolo di tre metri per gli aperitivi con olive, patatine, Aperol e l'immancabile
Negroni che pero' a causa della scarsita' di ghiaccio dovuta ad una "sola" del ristorante a cui
l'avevamo chiesto, è venuto un po' forte.
La porchetta di Nicola con i suoi cinque chili troneggiava sul tavolo e devo dire che l'atmosfera era
piu'quella di un bar alla moda in centro e contrastava con questo accampamento in mezzo alle montagne
austriache.
I quasi due chili di fegatini+milza ecc. necessari per i crostini toscani sono spariti in tempo reale
mentre il ragout di quasi sei chili portato dalle ragazze si stava scaldando nella pentola e l'acqua
necessaria a cucinare i sette chili di fusilli stava bollendo.
La pastasciutta ha avuto un successo clamoroso ed è finita in un batter d'occhi mentre i nostri amici
piemontesi approntavano sulla griglia costicine, braciole ecc.
Friggendo cinque chili di patate abbiamo terminato il nostro lavoro di cucina e questo esperimento di
catering per circa settanta persone ci ha visto uscire a pieni voti.
Per digerire Furio & Co. hanno pensato bene di prendere le moto e salire al buio per le rampe sterrate
richiamando decine di curiosi.
Con l'approssimarsi del buio anche l'allegria e la serenita' si sono affievolite dentro di me.
Oggi sarebbe stato il compleanno di Massimo, e noi abbiamo pensato di ricordare questo nostro fratello
facendo qualcosa a cui lui per primo avrebbe partecipato con il suo entusiasmo trascinante.
In tanti siamo venuti qui proprio perche' forse in maniera diversa ma non con diversa intensita' sentiamo
la sua mancanza.
Il 27 di maggio sarebbe passato un anno.
Dicono che il tempo aiuta a dimenticare ma forse non è sempre vero o sicuramente non lo è questa volta.
Per lui abbiamo fatto fare un bel trofeo con un motociclista che salta verso la vittoria (oppure verso
un bel ruzzolone) ed il comitato, dopo lunga elaborazione dei fatti accaduti lo ha consegnato
a Matteo che si è rotto un braccio provando un KTM 950.
Matteo, venuto qui con fral fratello (marcello) arrivato in finale) ed il babbo, era cosi' giu' di
morale e dispiaciuto che dopo tanta attesa non poteva piu' correre questa bellissima gara che
sicuramente anche Massimo lo avrebbe coccolato un po' per tirarlo un po' su.
La Sacher di tre chili (fatta fare nell'unica pasticceria di Eisnerz) è stata divisa fra tutti noi,
ed anche se non era di grande livello ha suggellato fra i presenti questo momento bello e triste
allo stesso momento ma sicuramente ricco di emozioni contrastanti.
Ancora una volta persone diverse tra loro come sensibilita', cultura, credo politico e religioso
intelligenza e stato sociale si sono riunite per sottolineare il livello dell'affetto che c'è per Massimo.
Per stemperare l'atmosfera siamo andati sotto il tendone a bere una birra, o chi voleva ballare o per
vedere i numeri di chi aveva piu'alcool dentro che benzina nel serbatoio.
Le nostre ragazze hanno svettato fra tutte le presenti ed hanno avuto un successo clamoroso con i giovani
tedeschi che ci hanno provato in tutti i modi.
Forse per la nostra presenza ingombrante o forse per non venire denunciate per pedofilia hanno declinato
le varie offerte di questi gerontofili senza pero' rinunciare ai numerosi valzer dove hanno fatto
vedere di che pasta sono fatte.
E' poco dire che siamo orgogliosi di loro.
Al nostro ritorno abbiamo trovato Claudio che insieme a due bottiglie di grappa stava spiegando a
Giovanni Sala come si guida una moto da enduro.
Tutti in branda ed io essendo presidente (con tutti i diritti relativi) ho dormito con le tre ragazze
usufruendo a turno (e ripetutamente) dei loro servigi fino al mattino.
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Domenica 25
Dopo una colazione pari ad un pranzo siamo andati a vedere la gara piu' spettacolare che abbia mai
visto: i primi 500 dei 1500 che hanno fatto il Prolog partivano scaglionati in file da 100 ogni
dieci minuti per arrampicarsi lungo i pendii di questa cava che sembrava essersi trasformata
in un teatro dove gli attori e gli spettatori erano un tutt'uno.
Chi non riusciva a salire era infatti aiutato da corde fatte di mani e braccia o,per i piu'organizzati,
da corde vere e proprie tirate da decine di persone.
Se non si va a vedere questa gara è difficile descriverlala, comunque un dato per tutti: 36 arrivati
alla fine su 500, e vi posso assicurare che anche i primi arrivavano sfiniti.
Lo smontaggio del campo ed il ritorno a casa con un paio di soste per qualche cotoletta sono stati
preceduti dai saluti ai nostri amici torinesi, milanesi, emiliani ecc.ecc. con cui abbiamo condiviso
questa splendida e sicuramente ripetibile esperienza.
L'anno prossimo torneremo piu' organizzati e numerosi ma adesso dobbiamo pensare alla trasferta in
India...................................................
Un grosso ringraziamento va a:
- Pneus-Market che ci ha permesso di selezionare ed utilizzare i pneumatici migliori per questa gara:Metzeler Enduro anteriore e Metzeler Cross medio posteriore
- SACHS ci ha fornito un ammortizzatore eccezionale con una ottimale possibilita'di regolazione.
- Quad-T con Manuel che ci ha permesso(unitamente al meraviglioso sistema di scarico) tramite l'aggiunta di una centralina di migliorare il rendimento del motore.
- OFF Quattro filtri per aria
- Unibat
- Zandona'protezioni sottotuta per agonismo e turismo
- Tucano Urbano
.....e tutte quelle aziende che ci hanno aiutato per il Rally dei Faraoni 2007 e per riconoscenza
abbiamo portato all'Erzberg Rodeo 2008 prime fra tutte Calzaturificio Barbato e COFACE srl
che ci seguono da anni con affetto ricambiato e da ultima la Ditta di Massimo,la Ometto Autotrasporti,
di cui ci sara' sempre un adesivo sulle nostre moto ma soprattutto un pensiero carico di nostalgia
e di tristezza nella nostra mente e nel nostro cuore.
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Alla prossima....
Albertino, Antonio, Andrea, Claudio, Francesco, Alberto(HP2 driver) Stefano, Gege', Mauro, Nicola
Giorgio (Leone di Siwa), Gigi, Bannix, Fiorenza, Cinzia, Cristina, Melotto & Co.
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